Quante volte ci siamo detti “non vedo l’ora di uscire da qui” appena atterrati? La verità è che nessuno vuole passare più tempo del dovuto in aeroporto. Questo rende l’efficienza la priorità numero uno per il design aeroportuale. Eppure, per quel tempo che ci troviamo a trascorrere lì, non vorremmo fosse un’esperienza un po’ più piacevole, confortevole, magari persino bella?
Il segreto sta proprio nel trovare l’equilibrio perfetto tra queste due esigenze, spesso contrastanti. Ma come ci siamo arrivati? Facciamo un piccolo viaggio nel tempo.
Dagli Inizi Funzionali alle Nuove Esigenze
All’inizio, gli aeroporti erano creature decisamente più semplici. Nati da strutture militari e governative, assomigliavano più a hangar, capannoni e piste d’atterraggio in mezzo ai campi. Erano spazi puramente funzionali, progettati per il movimento di aerei e materiali, senza alcuna preoccupazione per l’estetica o il comfort dei passeggeri.
Poi, il volo è diventato accessibile a tutti, e il numero di passeggeri è esploso. Gli aeroporti dovevano crescere, e non solo in dimensioni. Servivano aree per il check-in, il ritiro bagagli, i gate d’attesa, ma anche punti ristoro e negozi. Si trattava di una tipologia edilizia completamente nuova, che non poteva semplicemente copiare le stazioni ferroviarie. Inizialmente, molti finirono per assomigliare a grigi edifici per uffici.
L’efficienza restava cruciale. Un aeroporto deve gestire il flusso di persone, bagagli e voli, spesso separando verticalmente il traffico: un livello per i passeggeri in partenza (generalmente il superiore, per l’imbarco), e uno per chi arriva (quello a terra, dove si recuperano i bagagli). Una soluzione intelligente, ma che non teneva ancora conto dell’esperienza passeggero.
La Rivoluzione Estetica: Il TWA Flight Center
Il vero punto di svolta arrivò nel 1962, con l’inaugurazione del TWA Flight Center all’allora Idlewild Airport (oggi JFK International) di New York, opera del visionario Eero Saarinen. Saarinen voleva progettare un edificio che *evocasse l’emozione del viaggio aereo*. E ci riuscì in modo spettacolare.
Con le sue curve ampie e avvolgenti, sollevate come ali, e una forma che richiamava il becco di un uccello gigante, l’edificio era una celebrazione del volo. Sebbene qualcuno lo criticasse per essere “troppo pittoresco”, è innegabile che sia gli esterni che gli interni trasmettano un senso di decollo e di libertà.
Pensate: tutto questo è stato progettato e costruito prima dell’avvento dei computer, con modelli fisici e un’incredibile maestria artigianale. Gli interni, con le loro forme dinamiche e vorticose, e il tetto composto da quattro conchiglie separate da lucernari lineari, rappresentano il culmine del glamour dei primi anni ’60. Il TWA Flight Center non era un semplice luogo di passaggio; era uno spazio in cui si era invitati a fermarsi, a godere, a sentire l’eccitazione del viaggio aereo. Un’opera d’arte che ha ispirato altri grandi esempi di architettura aeroporti come Barajas a Madrid o il Kansai in Giappone.
L’Equilibrio Moderno: Efficienza e Comfort
Oggi, viaggiare in aereo è più accessibile e sicuro che mai, il che significa che trascorriamo sempre più tempo negli aeroporti. Per questo, l’esigenza di renderli belli e confortevoli è cresciuta esponenzialmente. Il design aeroportuale contemporaneo cerca proprio questo: un punto d’incontro tra la massima efficienza dei flussi e la creazione di un ambiente piacevole e memorabile per chi vi transita.
Un Capolavoro Contemporaneo: Beijing Daxing International
Un esempio magnifico di questo equilibrio è il Beijing Daxing International Airport in Cina, uno degli edifici aeroportuali più grandi del mondo, progettato da Zaha Hadid Architects. È una struttura di scala colossale, soprannominata “la stella marina” per le sue curve plastiche e le forme organiche che ricordano creature marine. Anche qui, come nel TWA, troviamo lucernari lineari che separano le “conchiglie” e inondano gli interni di luce naturale.
Ciò che colpisce è l’ambiente dinamico e avvolgente degli interni, con arcate sospese che sembrano galleggiare nell’aria, dove pavimento, pareti e soffitto si fondono. L’esperienza passeggero era chiaramente al centro delle menti dei progettisti.
Ma Daxing non è solo bellezza; è anche estremamente efficiente. La sua configurazione radiale, a “hub e raggi”, fa sì che nessun gate sia troppo lontano dal centro. Si stima che si impieghino solo 8 minuti a piedi per raggiungere il gate più distante. Questo design “pedestrian-friendly” elimina la necessità di bus, navette o treni interni, rendendo gli spostamenti sorprendentemente agevoli nonostante la vastità.
Quando l’Efficienza Regna Sovrana: Hartsfield-Jackson Atlanta
Non tutti gli aeroporti, però, scelgono di privilegiare l’estetica. L’Hartsfield-Jackson International di Atlanta, ad esempio, è l’aeroporto più trafficato del mondo, con oltre 100 milioni di passeggeri all’anno. Qui, ogni decisione progettuale è l’esatto opposto di Daxing, mettendo l’efficienza dei voli al di sopra di tutto.
La configurazione di Atlanta combina idee lineari e satellitari per massimizzare il numero di aerei e garantire un raccordo ininterrotto tra le piste. Ciò significa che i voli possono raggiungere rapidamente le cinque piste disponibili. Il compromesso, però, si paga in termini di esperienza passeggero: i collegamenti tra i terminal sono sotterranei e richiedono ai passeggeri di prendere ascensori, scale mobili e un treno automatico per spostarsi.
Visivamente, l’aeroporto di Atlanta è più simile ai primi aeroporti: funzionale, quasi militaresco, con i terminal che assomigliano a semplici scatole di alluminio con poca luce naturale. L’obiettivo è farti entrare e uscire il più velocemente possibile. Si paga un prezzo estetico per questa straordinaria efficienza, ma si spera che significhi meno ritardi e attese più brevi.
Il vero segreto di un buon design aeroportuale oggi risiede nell’arte di bilanciare efficienza ed esperienza estetica. Dato che passiamo inevitabilmente più tempo in questi spazi, non è forse giusto che siano il più piacevoli possibile, pur garantendo la massima funzionalità?
—
Domande Frequenti
Qual era la priorità principale nel design degli aeroporti iniziali?
Inizialmente, il design aeroportuale era focalizzato esclusivamente sulla funzionalità e sull’efficienza operativa. Gli aeroporti nascevano da strutture militari e industriali, e il loro aspetto era puramente utilitaristico, senza particolari attenzioni all’estetica o al comfort dei passeggeri.
Chi ha rivoluzionato il concetto di estetica negli aeroporti?
Eero Saarinen, con il suo iconico TWA Flight Center al JFK International di New York, completato nel 1962, ha rivoluzionato il design aeroportuale. Ha introdotto l’idea che un aeroporto potesse e dovesse essere un luogo esteticamente gradevole, capace di evocare l’eccitazione e il senso di scoperta legati al viaggio aereo, trasformando l’architettura aeroporti.
Qual è la chiave per un buon design aeroportuale oggi?
Il design aeroportuale moderno cerca un equilibrio delicato tra la massima efficienza dei flussi di passeggeri, bagagli e voli e la creazione di un ambiente piacevole e memorabile. L’obiettivo è offrire un’ottima esperienza passeggero senza compromettere l’efficienza aeroporto, dato che i viaggiatori tendono a trascorrere sempre più tempo in questi spazi.