Buy Now Pay Later: La Rivoluzione dei Pagamenti a Rate in Italia?

sullavita.it

Gennaio 22, 2026

Buy Now Pay Later: La Rivoluzione dei Pagamenti a Rate in Italia?

Immaginate di voler ordinare la vostra cena preferita, magari un Burrito Bowl che costa 41 euro, ma anziché pagare tutto subito, lo dividete in quattro comode rate da circa 10 euro, nell’arco di sei settimane. Suona allettante, vero? Ecco, questo è il cuore del fenomeno Buy Now, Pay Later (BNPL), un sistema che sta rapidamente emergendo come una potente alternativa alle carte di credito tradizionali. Molti si chiedono se possa davvero soppiantare il vecchio sistema, o se alla fine finirà per essere trattato allo stesso modo, con tutte le sue complessità.

Questa modalità di pagamento a rate ha visto una crescita esponenziale, attirando l’attenzione di milioni di persone in cerca di maggiore flessibilità. Pensate a Klarna Italia o ad altri provider che offrono queste soluzioni: la promessa è un finanziamento senza interessi per il consumatore. Ma come funziona davvero e quali sono le implicazioni?

Il BNPL consente pagamenti rateali senza interessi per i consumatori, generando profitti principalmente dalle commissioni applicate ai commercianti.

Il modello è piuttosto ingegnoso. Quando scegliete l’opzione BNPL al checkout, che sia per un piccolo acquisto o qualcosa di più grande, il fornitore approva un piccolo prestito basato su un proprio modello di valutazione. Loro pagano il commerciante, spesso il giorno successivo, e si assumono il rischio di mancato pagamento. Voi, invece, seguite un piano di rimborso in quattro parti, senza interessi.

Certo, se una rata dovesse tardare, alcuni fornitori potrebbero applicare una piccola penale. Ma il grosso del loro guadagno, oltre il 90%, non viene da voi, bensì dalle commissioni che addebitano ai commercianti. Queste possono arrivare anche al 5% del valore della transazione. È un modo per i negozi di incentivare gli acquisti, offrendo ai clienti una maggiore capacità di spesa.

Alcuni fornitori, però, si stanno evolvendo. Affirm, per esempio, offre anche prestiti a lungo termine, che in circa l’80% dei casi comportano interessi. Anche Afterpay ha un’opzione di pagamento mensile per transazioni di importo maggiore, dove un semplice interesse è applicato. Insomma, il concetto di base “senza interessi” si applica spesso al modello “paga in quattro”, mentre per cifre maggiori o durate più lunghe, la musica può cambiare.

L’espansione del BNPL va oltre l’e-commerce, includendo negozi fisici e acquisti di beni di consumo quotidiano, anche generi alimentari.

Inizialmente, il BNPL ha preso piede nel commercio elettronico, soprattutto per acquisti con un valore compreso tra i 100 e i 200 euro. Era perfetto per la moda o l’elettronica di consumo. Ma la sua portata si è allargata in modo sorprendente.

Oggi, i servizi di pagamento a rate si stanno espandendo anche nei negozi fisici, un mercato che potrebbe raddoppiare il potenziale di questa tecnologia. Immaginate di entrare in un negozio, scegliere una giacca da 500 euro, e chiedere un prestito BNPL per acquistarla. Viene approvato, la carta BNPL viene strisciata alla cassa, e il prestito viene collegato alla transazione.

L’espansione è tale che ora si usa il BNPL anche per acquisti di beni di consumo quotidiano, persino per la spesa. Un’indagine ha rilevato che un quarto degli utenti BNPL lo ha usato per comprare generi alimentari, un aumento significativo rispetto agli anni precedenti. Questo mostra quanto il Buy Now Pay Later Italia e a livello globale stia diventando parte integrante della vita di tutti i giorni.

Nonostante sia presentato come alternativa, il BNPL è sempre più oggetto di esame per le sue somiglianze con le carte di credito, in particolare per i rischi di credito e i ritardi nei pagamenti dei consumatori.

C’è un lato della medaglia che merita attenzione. Se da un lato il BNPL rende i prodotti più accessibili, dall’altro può farli sembrare più economici di quanto non siano in realtà, spingendo i consumatori a spendere di più.

Uno studio ha rivelato che oltre due terzi dei prestiti BNPL sono stati concessi a mutuatari con punteggi di credito più bassi. Sebbene i fornitori BNPL sostengano che la maggior parte dei loro clienti sia solvibile, l’espansione rapida porta con sé dei rischi. Per esempio, Klarna ha registrato un aumento delle perdite sui crediti, anche se ha precisato che questo era dovuto a un aumento significativo del numero di prestiti emessi.

È un campanello d’allarme: un’indagine ha rilevato che il 41% degli utenti BNPL ha effettuato pagamenti in ritardo nell’ultimo anno. Mentre aziende come Affirm si vantano di approcci che valutano ogni transazione in modo onesto, e Afterpay blocca gli account al primo ritardo, le similitudini con le carte di credito tradizionali sono sempre più evidenti, soprattutto per quanto riguarda la gestione del rischio e i problemi di solvibilità.

Esiste un dibattito sulla regolamentazione del BNPL e sulla sua integrazione nei sistemi di segnalazione del credito, per evitare penalizzazioni ingiuste ai consumatori.

Il paragone con le carte di credito non è casuale. Gli organismi di regolamentazione stanno guardando sempre più attentamente al BNPL, considerando di assoggettarlo alle stesse normative. Non è un caso che FICO, per esempio, abbia annunciato l’intenzione di includere i prestiti BNPL nei rapporti di credito, una mossa già adottata da Affirm che condivide i dati dei consumatori con le agenzie di credito.

Tuttavia, Klarna e Afterpay sono più cauti. Hanno dichiarato di voler attendere, per essere certi che i loro clienti non vengano penalizzati ingiustamente da un sistema di valutazione del credito che non è ancora stato modernizzato per riflettere l’uso del BNPL. Vogliono un quadro normativo che rispetti le caratteristiche peculiari del prodotto, distinguendolo dalle forme tradizionali di credito. L’obiettivo è che questi prodotti possano contribuire positivamente alla reputazione creditizia dei consumatori.

È improbabile che il BNPL sostituisca completamente le carte di credito, ma si affermerà come un’opzione valida per determinate transazioni e segmenti di clientela.

Allora, il BNPL farà sparire le carte di credito? Molti esperti ritengono di no. È più probabile che il Buy Now Pay Later Italia e nel mondo si affermi come una valida alternativa, o meglio, come un’opzione complementare per certe persone e per specifici tipi di transazioni.

Magari continueremo a usare le carte di credito per gli acquisti maggiori o le spese ricorrenti, ma per quella giacca o per un acquisto impulsivo, il pagamento a rate del BNPL potrebbe diventare la scelta preferita. È una questione di scelta, di flessibilità, e di adattamento alle esigenze finanziarie in continua evoluzione. Anche se, a dirla tutta, i fornitori di BNPL sarebbero felicissimi di vedere la fine del credito revolving!

Domande Frequenti

Cos’è il Buy Now, Pay Later (BNPL)?

È un servizio finanziario che permette ai consumatori di acquistare prodotti o servizi immediatamente e pagarli in un secondo momento, spesso attraverso un piano di pagamento a rate senza interessi, distribuiti su un periodo di tempo limitato.

Come guadagnano i fornitori di BNPL se non applicano interessi ai consumatori?

I fornitori BNPL generano la maggior parte dei loro ricavi dalle commissioni applicate ai commercianti che scelgono di offrire questo servizio. Queste commissioni possono arrivare fino al 5% del valore della transazione.

Ci sono rischi associati all’uso del BNPL?

Sì, come per qualsiasi forma di credito. I principali rischi includono la possibilità di spese eccessive, il ritardo nei pagamenti che può comportare commissioni aggiuntive, e l’impatto potenziale sulla reputazione creditizia dei consumatori man mano che i sistemi di segnalazione del credito iniziano a integrarli.

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